Ultrafiltrazione

Gli impianti di ultrafiltrazione si basano sul principio della separazione fisica; le sostanze presenti nell’acqua se sono più grandi dei pori del tipo di membrana scelta, vengono fermate se le dimensioni sono inferiori passano producendo quello che viene nominato permeato.

L’ultrafiltrazione è utilizzata per la separazione dei solidi sospesi, colloidi, batteri e virus. Questa tecnica usa membrane con misura dei pori tra 1 e 100 nm.

“L’ultrafiltrazione o UF è un processo di filtrazione operato su membrana anisotropica caratterizzata da fori di dimensione dell’ordine di grandezza dei millimicron. La forza spingente del processo è rappresentata della differenza di pressione (detta pressione transmembrana, in inglese TMP, Trans-Membrane Pressure), applicata a monte e a valle del mezzo filtrante per ottenere il passaggio del fluido. La pressione transmembrana è associata alla perdita di carico che subisce il fluido attraversante la membrana: tanto più le dimensioni dei fori della membrana sono ridotte, tanto più sarà elevata la perdita di carico da superare. Nell’operazione di ultrafiltrazione di raggiunge in genere una pressione transmembrana di circa
0,15-15 ata (pari a 1-100 psig). La sospensione viene inviata contro un mezzo filtrante (la membrana); il fluido passa attraverso essa e viene raccolto a valle con il nome di filtrato o permeato. I solidi sospesi vengono trattenuti, tutti o in parte, sulla superficie della membrana. Essi costituiscono il retentato.

I materiali più impiegati nella costruzione delle membrane UF sono CA (acetato di cellulosa, ormai obsoleto), PVDF (polivinildenfluoruro), PAN (poliacrilonitrile), PES (polieteresulfone) e ceramica. Dopo il 2005 sono state sviluppate membrane in PES e PVDF modificati allo scopo di aumentare l’idrofilicità del materiale destinato al contatto con l’acqua da filtrare.

A partire dalla fine del XX sec. la tecnologia di ultrafiltrazione è divenuta il sistema di pretrattamento più
utilizzato al mondo nei nuovi impianti di dissalazione ad osmosi inversa.”

Testo tratto da Wikipedia

Questi impianti di ultrafiltrazione hanno diverse applicazioni; possono essere prodotti per realizzare circuiti di trattamento delle acque a riciclo totale, hanno larga applicazione per filtrare le acque dopo processi di ossidazione biologica aumentando la concentrazione di fango attivo negli impianti biologici, gli impianti di ultrafiltrazione migliorano notevolmente il processo di depurazione; l’ultrafiltrazione trova applicazione nei bagni di sgrassaggio con aumenti qualitativi e ciclici degli stessi; è possibile realizzare tramite gli impianti di ultrafiltrazione la separazione degli oli emulsionabili nell’industria meccanica.

Gli impianti di ultrafiltrazione sono da noi utilizzati spesso per preparare il liquido ai trattamenti successivi degli impianti a osmosi inversa. Il pretrattamento dell’acqua nell’ultrafiltrazione è di fondamentale importanza quando sono applicate queste tecniche di filtrazione, poiché lo sporcamento irrimediabile delle membrane comprometterebbe i processi successivi.

scheda tecnica ultrafiltrazione uf eco ecosistemi

Ultrafiltrazione UF ECO

scheda tecnica ultrafiltrazione uf eco ecosistemi

Le ultra filtrazione della famiglia UF ECO sono progettate, dimensionate e costruite con procedure in stretto regime di qualità su specifica esigenza del cliente previa verifica in campo con nostra macchina pilota al fine di definire i corretti parametri prestazionali. Vengono utilizzate membrane con fibre cave in H-PVDF con servizio in versione “ Dead – end “ in grado di sottrarre al fluido da trattare i solidi sospesi sino a 0,03 microns e rimuovere qualsiasi inquinante microbiologico.

Esse trovano impiego in trattamenti e/o pre-trattamenti di acque primarie di superficie o di falda ai fini della potabilizzazione e in acque reflue al fine di riutilizzo a scopi civili, industriali o irrigui.

A seconda della loro destinazione d’uso il loro funzionamento può essere gestito in modalità semiautomatica, automatica, automatica a portata costante.

  • Versione semi-automatica SA: la fase di filtrazione si interrompe automaticamente al raggiungimento di una pressione massima di esercizio e necessita l’intervento di un operatore per l’espletamento delle fasi di lavaggio.
  • Versione automatica A: la fase di filtrazione si alterna agli step di lavaggio in maniera ciclica temporizzata con gestione dal PLC. Forzatura temporanea del ciclo dopo un periodo di inattività al fine di evitare prematuri deterioramenti delle membrane.
  • Versione automatica a portata costante APC: la fase di filtrazione garantisce una portata costante per tutta la durata del ciclo e si alterna agli step di lavaggio in maniera ciclica temporizzata con gestione dal PLC.

Forzatura temporanea del ciclo dopo un periodo di inattività al fine di evitare prematuri deterioramenti delle membrane.