Trattamento acque reflue

Si definisce trattamento delle acque reflue (o depurazione delle acque reflue) il processo di rimozione dei contaminanti da un’acqua reflua di origine urbana o industriale, ovvero di un effluente che è stato contaminato da inquinanti organici e/o inorganici.

Le acque reflue non possono essere reimmesse nell’ambiente tal quali poiché i recapiti finali come il terreno, il mare, i fiumi ed i laghi non sono in grado di ricevere una quantità di sostanze inquinanti superiore alla propria capacità autodepurativa. Il trattamento di depurazione dei liquami urbani consiste in una successione di più fasi (o processi) durante i quali, dall’acqua reflua vengono rimosse le sostanze indesiderate, che vengono concentrate sotto forma di fanghi, dando luogo ad un effluente finale di qualità tale da risultare compatibile con la capacità autodepurativa del corpo ricettore (terreno, lago, fiume o mare mediante condotta sottomarina o in battigia) prescelto per lo sversamento[1], senza che questo ne possa subire danni (ad esempio dal punto di vista dell’ecosistema ad esso afferente).

Il ciclo depurativo è costituito da una combinazione di più processi di natura chimica, fisica e biologica. I fanghi provenienti dal ciclo di depurazione sono spesso contaminati con sostanze tossiche e pertanto devono subire anch’essi una serie di trattamenti necessari a renderli idonei allo smaltimento ad esempio in discariche speciali o al riutilizzo in agricoltura tal quale o previo compostaggio.

Depurazione Chimico-Fisica

La depurazione chimico-fisica è una tecnica metodologica mediante la quale si sottrae ad un’acqua di rifiuto l’inquinamento in essa presente in forma macroscopica e soluta. Ai fini di una migliore comprensione rimandiamo alla descrizione del processo fatta dal Professor Luigi Masotti nel testo Depurazione delle acque edito da Edizioni Calderini…

I trattamenti di precipitazione chimica sono stati i primi veri e propri trattamenti «spinti» delle acque di rifiuto, tanto è vero che apparvero in Francia nel 1740 e in Inghilterra nel 1762; nel Secolo scorso, a pertire dal 1870, furono ampiamente utilizzati.
Le tecniche relative sono in effetti le stesse applicate nel campo dei trattamenti tradizionali delle acque potabili (abbattimento della torbidità, addolcimento … (…). Venuti in auge negli anni ’30, dopo un periodo di stasi in cui sono stati completamente soppiantati dai processi biologici (con più elevato rendimento, meno costosi come esercizio e con una minore produzione di fango), sono recentemente tornati di attualità, sia per la presenza sempre più frequente, assieme alle acque di rifiuto civili, di scarichi industriali che disturbano o addirittura rendono inutilizzabili i processi biologici; sia perchè, con i processi chimici, la depurazione può essere spinta fino alla precipitazione dei composti del fosforo; sia, infine, perchè il trattamento chimico è facilmente associabile con trattamenti fisici a mezzo di carbone attivo, con i quali l’abbattimento delle residue sostanze organiche, con un livello di depurazione molto spinto, è migliore di quello ottenibile con i soli trattamenti biologici (trattamenti chimico-fisici)

Tipologie depuratori acque reflue

Depuratori ECO CF PL TOUCH

Depuratori ECO CF PL TOUCH

Depuratori automatici ECO CF PL TOUCH progettati e costruiti per il trattamento di acque reflue industriali. Essi sono degli impianti chimico fisici in monoblocco realizzati in acciaio al carbonio con trattamento interno in epossicatrame ed esterno con fondo epossidico e vernice a finire al cloro caucciù.

Essi sono dotati di n° 2 vasche di miscelazione reagenti con liquame, un sedimentatore a fondo piramidale, stramazzo con deflettore vasca di raccolta e rilancio effluente chiarificato, predisposizione per alloggiamento pompa e filtri affinamento, una stazione di disidratazione fanghi.

Monoblocchi SCC Depurazione Acque

Monoblocchi SCC Depurazione Acque

I MONOBLOCCHI SCC DEPURAZIONE ACQUE sono progettati e costruiti per il trattamento biologico di acque reflue, in ottemperanza al D. Lgs 152/99 e successive modifiche e integrazioni. Essi sono dei moduli costituenti sezioni d’impianto, realizzati con vasche monolitiche in Cemento Armato autocompattante SCC (self-compacting concrete) che, opportunamente assemblati in funzione di carichi idraulici e carichi inquinanti del refluo da trattare, permettono di realizzare impianti fino a 1.000 Abitanti Equivalenti.

Depuratori ECO BIO CAR WASH

Depuratori ECO BIO CAR WASH

I Depuratori automatici ECO BIO CAR WASH sono progettati e costruiti per il trattamento biologico di acque reflue rivenienti dal lavaggio di automezzi in ottemperanza al D.Lgs. 152/99 e successive modifiche ed integrazioni. Essi sono degli impianti biologici realizzati con vasche monolitiche certificate in Cemento Armato Autocompattante SCC ed adottano un processo depurativo di tipo biologico a fanghi attivi a massa adesa ad areazione prolungata, preceduto da trattamenti di dissabbiatura e disoleazione.
I reattori di ossidazione sono formati da vasche (reattori biologici) areate in controcorrente con diffusori d’aria alimentati da soffianti a canale laterali, il biofilm attivato dall’ossigenazione determina la trasformazione delle sostanze organiche inquinanti e la loro demolizione. La crescita di un biofilm su un supporto è il risultato dell’interazione tra processi di tipo biologico e processi di trasporto dei substrati. In particolare la formazione del biofilm è dovuta principalmente alla crescita delle cellule microbiche e alla produzione di polimeri extracellulari (in genere è trascurabile il contributo della massa in sospensione che attecchisce al supporto stesso). Lo sviluppo della pellicola varia quindi in funzione della composizione del refluo e dei processi di trasporto; da questi ultimi dipende la disponibilità di substrati per i microrganismi all’interno del biofilm. Il progressivo ispessirsi della pellicola da una parte influenza la diffusione dei substrati organici e dell’ossigeno, dall’altra determina, in funzione delle caratteristiche idrodinamiche del reattore, il parziale distacco delle pellicole dai supporti, attraverso il fenomeno che viene solitamente indicato come “distacco delle pellicole di spoglio”. In particolare questo accade per diversi motivi: predazione da parte di organismi quali protozoi o metazoi, forze di taglio indotte dal flusso di acqua tangenziale al film, abrasione dovuta agli urti reciproci cui sono sottoposti i supporti dove è presente la pellicola (nei processi a letto mobile), distacco spontaneo o collassamento quando nelle zone profonde del biofilm si realizzano condizioni limitanti di ossigeno e di substrati.

Depuratori ECO BIOX MBBR

Depuratori ECO BIOX MBBR

Depuratori automatici ECO BIOX MBBR progettati e costruiti per il trattamento biologico di acque reflue in ottemperanza al D.Lgs. 152/99 e successive modifiche ed integrazioni. Essi sono degli impianti biologici realizzati con vasche monolitiche certificate in Cemento Armato Autocompattante SCC ed adottano un processo depurativo di tipo biologico a fanghi attivi a massa sospesa ad aerazione prolungata e funzionamento intermittente nitro – denitro. È prevista anche la defosfatazione mediante dosaggio di sale metallico secondo la tecnica, ormai consolidata, della precipitazione simultanea.

Essi sono composti da sezione di omogeneizzazione, ossidazione, sedimentazione, disinfezione e, ad esclusione di quelli con recapito in pubblica fognatura, di sezione terziaria di affinamento.

La gestione di tale impianto è automatica con modesti interventi a carico degli operatori addetti alla conduzione, esso si contraddistingue per flessibilità e elasticità di impiego, longevità e per l’utilizzo di tecnologie avanzate e consolidate unitamente ad un dimensionamento generoso in grado di poter soddisfare le esigenze depurative particolarmente gravose e variabili qualitativamente e quantitativamente nei vari periodi.

L’intera logica del processo è gestita da un quadro elettromeccanico dotato di termiche, luci avviamento e blocchi termici, selettori M-0-A per comando apparecchiature elettromeccaniche installate.

Sedimentatore aisi 304 pacchi lamellari

Sedimentatore aisi 304 pacchi lamellari

Sedimentatore autoreggente ad Alta Efficienza e Prestazione, interamente realizzato in acciaio inox AISI 304. Grazie, sia alla adozione di speciali Pacchi Lamellari che alla particolare geometria dei flussi con disegno variabile e progressivo, si ottiene un eccezionale risultato di potenziamento delle prestazioni gravimetriche di separazione solido-liquido.

Struttura Sacco Big

Struttura Sacco Big

Il modulo drenante BIG lavora in base al principio della filtrazione a gravità, questi tipi di moduli permettono la disidratazione, in discontinuo, dei fanghi provenienti da processi di depurazione delle acque di impianti civili e impianti industriali in genere.